Il data center in mare di Microsoft

Elettronica e acqua solitamente non sono compatibili ma Microsoft crede che un computer in mare potrebbe essere il futuro.

Si è appena concluso un esperimento di Microsoft durato circa 3 mesi che consisteva nel collocare un data center in fondo all'oceano.

Come mai un simile esperimento? a che scopo?

Alcuni data center attuali sono risultati poco efficienti, sono costruiti in località "a buon mercato" ma lontani dalla popolazione e sprecano tanta energia per essere raffreddati. La soluzione "mare" eliminerebbe questi problemi. Le correnti oceaniche sono in grado di produrre energia sufficiente ad alimentare i data center sottomarini e i fondali raffreddano molto bene i componenti elettronici. Molte persone poi, vivono vicino al mare e mettendo il data center "sotto l'acqua" si potrebbe avere una maggiore velocità di connessione per poter accedere al cloud di Microsoft.

Pare che i risultati di questo esperimento siano stati positivi, tanto che Microsoft ha tenuto in acqua il data center 2 mesi e mezzo in più rispetto quanto previsto inizialmente.

Il prossimo step sarà quello di immergere un data center di dimensioni nettamente maggiori, provvisto di turbine per convertire le correnti dell'oceano in elettricità, con circa 4 volte la potenza di calcolo rispetto quello testato.

Microsoft afferma che non ci saranno ripercussioni sull'impatto ambientale in quanto il tutto sarà alimentato dall'oceano stesso e perché costruito con materiali bio-degradabili.

Addio fastidiosi finti pulsanti di download
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